Pino Caminiti è nato a Reggio Calabria nel 1955. Non si è mai occupato specificatamente d'arte. La sua più grande passione è stata la politica, a cui ha dedicato molti anni della sua vita. Interrompe l'impegno politico improvvisamente, per un profondo dissenso con le scelte del suo Partito.

Questo abbandono, particolarmente sofferto, produce un cambiamento radicale di vita.

Lascia la città di Reggio e sceglie di vivere in una casa isolata sul mare, a Saline Joniche, con la sua compagna e i loro cani.

Sono anni difficili, trascorsi a ricercare un nuovo equilibrio.

Letture interrotte, lunghe passeggiate sulla spiaggia, la barca, il mare.

E' in questo contesto di rielaborazione che nasce, per caso, la sua prima "composizione", il cui effetto, estetico, ma soprattutto emotivo, lo spinge a continuare.

Dalla lampada, ricavata da una grossa radice e realizzata per illuminare in casa un angolo buio, alle sculture, quindi ai pannelli con bassorilievi. In poco tempo, cinque, dieci, venti produzioni, tirate d'un fiato una dopo l'altra, senza un chiaro progetto.

Poi, la decisione di esporle, di raccontare pubblicamente quella che rimane per lui, più che un'esperienza artistica, un inedito viaggio interiore.

Una sorprendente e non voluta esplorazione, resa forse possibile proprio dal vuoto lasciato dalla "bestia" della politica, una passione totalizzante e divoratrice, che, allontanandosi, lo ha reso, finalmente e per la prima volta, davvero libero.